La matematica del “Dono, sono.”

Milano, 1 giugno 2022

Se prendiamo in esame il termine “matematica” è possibile avere reazioni diverse, da diversi tipi di persone. 

Coloro che sono impegnati nelle scienze fisiche ne restano spesso affascinati: chi, invece, si occupa di problemi in ambiti umanistico/letterari può avere forse un moto di rigurgito oppure una leggera antipatia o, ancora, una totale indifferenza.

È un dato di fatto che la parola sia spesso malcompresa e relegata ai soli “problemi numerici”.

Eppure, se vi è una materia che comprende diverse branche di conoscenza assieme alla relativa applicabilità nei campi della biologia, della fisica, della chimica, della meccanica quantistica, della medicina, dell’informatica ed altre ancora, questa è senza dubbio la matematica.

Già nella Grecia del VI secolo Cassiodoro, traendo ispirazione dai concetti geometrici ipotetico-deduttivi di Euclide, distinse la matematica in quattro branche: quelle dell’aritmetica, della musica (come leggi numeriche dell’armonia), della geometria piana e dell’astronomia. 

Nelle scuole medievali, a partire almeno dal 9°secolo, tali materie costituirono le arti del quadrivio o “artes reales” (arti scientifiche), distinte dalle “artes sermocinales” (arti della retorica) costituenti invece il trivio.

E così le “Sette Arti” sono diventate le sette discipline delle Arti Liberali, ovvero quelle arti in cui l’intelletto è la pietra angolare.

Incidentalmente la stessa esposizione di cui sopra costituisce una descrizione dell’etimologia della parola: dal latino mathematĭca (ars), e questa dal greco mathēmatikḗ (tékhnē), quindi ‘arte dell’insegnare’.

Quindi è la matematica quell’arte fondamentale alla base di ogni attività del vivere e della sua effettiva applicabilità.

E se vivere è un’arte, allora lo è anche applicare ciò che si è imparato. 

Diventa così più chiara la legge matematica del “Dono, sono”: ovvero l’applicazione della conoscenza al fine di essere persone migliori, in grado di donare benessere a sé stessi e agli altri per preservare, continuare e garantire la vita e le sette Arti Liberali in questo mondo.

Dono, sono.

Nicola Ferrando  
Presidente Comitato
Fondazione Alessio Beltrami